Non c’è più nessuno

Non c’è più nessuno, forse non c’è più niente,
solo case in fila, schierate in compagnie,
con fronti guerce, un solo occhio irritato,

e non ero nessuno, forse, se nessuno
mi diceva che non era nessuno:
sembrava impossibile, in un giorno della vita,
sentirsi così solo in un deserto di pietre

Comandando a un esercito di case stanche
delle fondamenta dell’eternità dei sonni
delle affettuosità dei dormitori degli uomini
di tutto l’immenso genitivo di tutte le cose
di questo mondo di questo universo

Si, dovetti bussare forte, disperatamente,
per rientrare da me dentro ildentro della casa:
e spalancai la porta ancora e restai a lungo
anch’io, così, spalancato nel nulla…
in quel niente

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_2752