Andavi via, in paesi di sonno, dicevi
che odore di sonno passava per la strada
non sonno umano, ma
perplessità di spazi, stanchezza di nuvole,
orbite rallentate inquiete sul loro centro,
lontananze ansiose dei loro vicini, desiderose di affetto,
essenze con mondi feroci in occhi inconsapevoli,
e un fastidio su cornee di orizzonti appena aperti…
Andavi via, e inutilmente cercavo
di seguirti, in quesgli assorti paesi:
restavo con gli occhi spalancati, vedevo
solo palpebre immense che suggellavano
sguardi estenuati – e morissero pure
alla memoria di questi ieri – addolorati –
Andavi via, restavo solo, sveglio,
spietatamente, nell’insonnia dei ricordi,
del già vissuto, coltivando coltelli
senza lama nè punta, in un orto di sale,
mentre le nuvole dormivano, e tu fiutavi
odore di sonno e di fiori marciti,
felice della pausa tra due battute,
riposando gli occhi mentre giravo la pagina
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2751


