Parlava ai libri di storia, domandava alle pagine:
storia ascoltami rispondi: devo credere in te?
Racconterai tutto tra poco assicurano, è vero?
e l’enigma della storia, l’oracolo universale,
sarà svelato, l’incredibile veribi saputa da tutti?
Rispondimi: i cappelli erano elmetti sono ancora cappelli,
le penne erano coltelli sono ancora penne,
ma ancora si elettrizza l’aria sopra i crani
e graffiano i pennini sulla carta affiorano vene
vedo occhi lontanissimi dietro occhiali di millenni
che mi vedono – obbiettivi puntati che mi inquadrano –
naso a sinistra cielo tutto a destra inchiodando lo spazio
su pareti di memoria addolorata di ricordare.
Storia, non obbligarmi a premature dolcezze,
non sono ancora pronto non so credere in te…
E parlava ai libri di storia scriveva libri per rispondersi
non sapeva che gli enigmi sono enigmi perchè indecifrabili
ora e sempre, qui e domani-
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2741

