Morì

Morì, morì bene
sulla pagina del poeta,
soffrì tremendamente per morire
tutte le sofferenze possibili da soffrire
– un cielo di vetro fatto a pezzi
correva le sue vene, lacerandole –

noi contempliamo
la sua morte ben morta,
adesso, sulla pagina del poeta,
e tutto il passato tutta la sofferenza
è riscattata, ricomprata, disalienata,
perchè l’uomo che è morto è morto bene

sulla pagina del poeta
dove salviamo il mondo e i nostri morti,
dove trasformiamo la morte nella vita,
e il dolore si fa lieto e le sue lacrime
gocciano come cristalli o diamanti, pietre spietate,
bellissime adesso, e possiamo goderlo finalmente

sulla pagina del poeta perchè passa in eterno…

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_2745