Uomini indistinti

Uomini indistinti, domeniche agonizzanti
inutilmente carezzi azzurro dopo azzurro
con dita – pennelli con parole di stanche magie
ci disputiano l’ombra ormai sotto le prigioni
compriamo primavere e mandorli fioriti
nelle valli dei templi per poco prezzo di attenzione
l’unico impegno dici un nuovo alfabeto
tentarlo insegnarlo a bambini alfabetizzare il futuro
avvertire la fine del mondo che è solo il principio

dolgono i fianchi alle città le periferie crescono
il vestito di pietra ci veste anche gli occhi
il silenzio si ispessisce imbottito di gridi
ma io lo so tu lo sai lui lo sa
io l’ho scritto qui è già qualcosa
e qui sotto questi uomini quasi li distinguo
la domenica cambia foglietto la lapide di carta
e l’azzurro risponde con più azzurro alle tue carezze..

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_2734