Come un pugno serratogli alla tempia

Come un pugno serratogli alla tempia
il proiettile claibro sette e qualcosa
che lo atterrò; rovesciandogli
montagne di cielo addosso
con un’ala di piuma e una di ferro
che si incrociavano, indifferenti
ricucendo gli strappi nell’azzurro,

E continua a cadere, per sempre,
sotto un cielo strappato dagli spazi
sopra una pagina lacerata
dalle parole cieche di un amico
che non ha coraggio di incontrarti
così come sei, ora,
con quello sguardo antico senza occhi

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_2706