Non versarti più, amica mia

Non versarti più, amica mia,
bottiglia di azzurro latte
in questo bicchiere appannato
dal gelo delle tue ciglia.

Tu coli per le strade, lungo i muri
e asfalto, manifesto
e ridi ai vecchi turgidi autobus
che inseguono la falcata dei tuoi compassi.

Sei una pioggia anche al chiuso,
raffica e vento al coperto,
inutilmente i miei prensili specchi
si sforzano di catturarti

Quando arrivi, lo so, scompare
questo odore di morte appena nata,
e il suo strip-tease di ossa
si rovescia, si veste di allegre vene

Ma non versarti più, latte di metafore,
acquazzone di mondo,
io ti bevo e mi bagno, sono fradicio
dentro e fuori, col raffreddore nell’anima

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_2700