III
Hai dichiarato guerra a te stesso, dunque,
e ti sei vinto e hai perduto, e ora sei cosa,
e le cose conservano il capitale del loro silenzio
nell’abbraccio e nella tensione degli atomi,
non ridono di te, non manifestano inimicizia
né amicizia, sono quelle che sono, non ti conoscono
Eppure (sempre “eppure” ripeto, ripeto, la magica parola)
noi resistiamo anche al silenzio delle cose,
al silenzio dell’universo, gridando fra noi
e ogno tanto qualcuno muore, si sacrifica
o è sacrificato perché gli altri resistano
nutriti della sua morte, come noi adesso della tua
I secoli e le cose conversano tra loro,
silenzio contro silenzio, e noi non abbiamo orecchie
per intendere, ma fabbrichiamo timpani
leggerissimi e vibranti, e captiamo segnali
Non dichiariamo pace a noi stessi
e non vinciamo e non perdiamo,
e vogliamo capire le cose, finalmente e per sempre
Non sia così!
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2679

