O fantocci d’ovatta, spaghi usati

O fantocci d’ovatta, spaghi usati,
“dada” da bagno, bolle di sapone,
teste con tutti i tagli scrostati
fatevi avanti, diavoli di cantare!

Poche goccie di sangue sono rimaste
nelle arterie di questa età in cancrena,
pesa il didietro umano sulle guaste
gambotte storte del mitologema

Discutiamo le cause finali,
Teste flosce dell’Umanità.
E scriviamo poesie personali?
Basta, amici con l’imbecillità!

E dici e scrivi e tutto resta qua..

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_1633