Le ombre delle cose si ripiegano
a fisarmonica, o a pile di panni,
sui gradini bagnati da stanche umide lune
Poi qualcuno passa, non so chi,
carica allegramente sulle spalle
i pacchi d’ombra, e se ne va: restiamo
solo noi senza l’ombra a dirti: ti amo
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_1659

