A Piazza Navona stasera, fra ombre di non e di/ carrozze
servivano “tartufi,, bui e crepuscoli arancione chiaro:
ai tavolini grandi abbastanza per appoggiarvi un dito
vecchie signore cullavano i loro passanti
dondolando bianche parrucche di porcellana
Bambini addormentati, esaurite le scariche motorie
gridavano di quando in quando per avere la conferma
che il mondo continuava a ruotare nella vasca.
Il sole rotolò come una palla
dalle spalle di un tetto che se ne era stancato:
Roma si crogiolava fra i suoi secoli
continuando a non far nulla, assiduamente,
perché i secoli diventassero millenni.
Il tramonto era compreso nel prezzo
del gelato e dei cucchiani sudici.
Le stelle cadevano sui piattini e si scioglievano
La notte salì barcollando
sulla lancia di pietra del Bernini e guardò giù.
Entravano tutti ugualmente imbalzamati.
L’alba si annunciava rumoreggiando
con i carretti del mercato di Piazza Campo dei Fiori
Avevamo servito bene i nostri Destini
e le nostre papille gustative, ghiacciandole.
Il nostro cosmico senso di responsabilità
era appagato: prendemmo i nostri sbadigli
li chiudemmo tra i denti e scomparimmo___
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_1649

