Dormiva nella mia tasca

Dormiva nella mia tasca, da chissà quanto,
in un piccolo letto di carta, in bianco e nero,
fino a ieri, quando sotto gli occhi la fotografia
si svegliò con un sorriso e l’iridescenza della morte,

Nelle piccole celle della memoria un subbuglio,
gridava al secondino interiore di non farmi più uscire,
ma dovetti risolvermi, stringere il cuore nel pugno,
e rimetterti a dormire nella sacca oscura del portafogli

giurando di non rimpiangere i rimpianti
e questa ferocia di vivere nel presente,
nemico al passato e al futuro, per sempre,
recidendo le liane dei ricordi nella giunga dei presentimenti

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_2641