E’ mio padre. E non ha più paura
di morire domani, anche domani
Solo, a volte, paura d’esser nato,
a volte un tenero orrore di esistere
Non pensa più che vecchi pensieri:
è morto forse già? O vive ancora?
A volte piangi. Papà, perchè piangi?
figlio mio, piango perchè mi ricordo…
Padre, madre, parenti sono andati,
i colleghi, gli amici, retorici soldati….
Io vedo la sua vita: é un bottone
attaccato a un filo imputridito..
Un’esistenza, così, e nulla resta
che una pietra, tra poco, nel verde.
e la lettura, forse, di qualcuno
che leggerà, in silenzio : “E’ mio padre….”
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2603

