Gli uomini, gli amici, qualche volta
mi offrono una mano, mi tirano su
con occhi sereni fingendo di non capire
quanto grave sia stata la caduta
Mi rialzo, sorrido, neppure ringrazio,
non voglio offenderli, e poi
domani sarò io a tendere la mano
con amichevole pazienza, volenterosa serenità.
Ma un giorno vorrei che il mondo,
che le cose, che il cielo, che la terra, che il resto
mi dicessero ciao, vivi bene, coraggio,
tutto è a posto, anche se non sembra..
E invece silenzio, spesso silenzio, denso
come l’assenza, il vuoto, la laguna
del dolore, quando il petto si allaga
d’acque oscure, e le mani si contraggono per lo spasimo
Questo è il resto, silenzio e solo silenzio,
e allora ti volti e ridi con gli amici,
non c’è niente da fare che tirarsi su
reciprocamente, fingendo di capire..
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2567

