All’improvviso (tutto è “all’improvviso,,)
vide il mondo come per la prima volta:
non cosa senza tempo, ma individuo,
e decrepito era, e le montagne e i burroni
apparvero quali erano, rughe, pieghe di una pelle
consumata dai secoli,
– e gli uomini?
gli uomini quali oscuri fermenti apparivano
del vecchio corpo stanco intormentito
dalle epoche pesanti sulle spalle
curvate dal dolore degli esperimenti
della natura, falliti e ritentati, sempre
All’improvviso. Ma solo un solo istante:
poi sulle guance delle colline
tornò un sole leggero come uno sguardo,
e il mondo come prima tu mia giovane cose
gettata negli spazi, ma trottola gentile
giocata da un estroso bambino
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2566

