Non ci resta , dunque,

Non ci resta , dunque,
che una tristezza privilegiata,
o una perfetta dissipazione…

tra me e te, tra noi e il resto
una muraglia impossibile da abbattere, ormai,
perchè costruita con mattoni
di eterni dubbi, di solide incertezze…
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
questo partire, appassionatamente,
testimonia che tu e io esistiamo
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
anche l’albero soffre nel giardino e nella foresta,
anche tu puoi scutirlo patire le sue fionde
e il suo abbraccio disperato del vento,
le sue radici oscure intenerite da sotterranee lacrime

non c’è altro che questo? e allora non togliermi
la dolce angoscia, il coraggio
della fuga in avanti, nel buio delle parole,
io saprò cosa farmene
dell’infelicità : essa é mia

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_2555