Nei pensieri delle pianure immerso qualche volta,
dimenticando i famosi pensieri delle città ferrigne,
mediti forse tu sui pensieri dei cieli,
sulla scrittura degli astri, geroglifica,
riempiendo poi, di pazze immagini quieti quaderni?
Ma amico mio non ti bastano più
i pensieri nostri, appena pensati?
No, rispondeva, non mi bastano più, adesso
il pensiero va raggiungendo le frontiere delle tempie,
e sporge sull’abisso appena scoperto
occhi, mani, inquiete pinne nasali,
a colà allora allora me ne vado, ci sono costretto
dal mio mestiere, il giornalismo dell’anima…
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2533

