Disinnescato l’ordigno della carne,
l’amore è una implosione docile, adesso,
-dicevo al sangue per calmarlo ancora e ancora,
l’estate ci tramortisce con un martello di sole,
vedrai l’autunno ci avvolgerà presto le spalle
con la sciarpa calda dei ricordi e delle quiete rinuncie…
Macchè, moltiplicate le esplosioni dell’anima,
scoppiavano le vene come azzurre serpentine,
e straripava il sangue, convenientemente rapinoso…
Invano sulla nuca il luminoso martello
degli anni maturi si abbatteva trionfante,
la febbre di altre te crepitava su tenerissimi timpani..
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2531

