Porto un carico d’anni a un indirizzo sconosciuto

Porto un carico d’anni a un indirizzo sconosciuto
vado leggero, con ali di carta,
il sangue appena acceso che batte in testa,
dicendo verità alle mie mani,
recidendo, con lame di silenzio
il silenzio della lama
sulla vena, per il messaggio del sangue,
per il sangue
del messaggio che si confonde,
difficile da interpretarsi, forse
impossibile, forse
questo è il messaggio, è impossibile
dirti qualcosa, consegnarti il carico..

Torno indietro, col carico degli anni che si scioglie,
le ore e i giorni i mesi che rotolano
sulle pietre percorse inutilmente
Vado pesante, con ali di legno
il sangue spento, verso un ventre oscuro,
e un seme buio, risalendo la corrente,
Vene impallidite con i tessuti di vetro,
ci specchio dentro minuscoli visi,
Ritorno: questa è la mia corsa
verso il futuro, alla deriva del tempo,

La zattera è cieca, l’onda frana sugli anni
sgretolando le dolci pietre ricordi…

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_2516