Tu non sei che mio sguardo
amico mio, gettato
sul guiardino del tempo,
un giro di lancetta,
una pagina dell’orario
che detta legge al mondo, con gli arrivi e le partenze
la lettera di una parola di tutti,
schiava e sovrana,
l’interrogativo delle sfingi
innumerevoli che insistono.
-indovina, dunque, indovina….
Non indovino nulla, ormai
non posso più sperare, è tardi,
sulla banchina dei ricordi
scivola la slitta della morte,
il mantello di seta dell’ancora
i suoi òembi trascina all’orizzonte
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2510

