Ti ho letto, ma eri una pagina
di una autologia senza fiori,
eri secca, senza vene,
chiusa, senza chiusure
Ti ho lasciato in uno scaffale
di incidenti non avvenuti,
di smisurate dimensioni,
e di gusti disgustati
Di quando in quando ti prendo,
e consulto i tuoi numeri
con poche operazioni
di sottrazione e divisione
Adesso è inutile che ti sfogli
con quel tuo filo di carta
tagliente appena tagliato,
più non ti leggerò, la carne non è più triste
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2475

