Resterò, si capisce

Resterò, si capisce
ma con ali aperte
e vele spiegate,
l’olio alle ruote
e il motore avviata

Tu prepara la valigia
il passaporto, il biglietto,
la guida bleu, il taccuino
e pellicola per diecimila
colpi di luce

Poi resterò , si capisce,
ma datemi il vento, prima
per ali e vele
e finestrini semiaperti
ronzii, alle tempie

resterò, resterò,
qui per sempre
stanco di non stancarmi
per i viaggi nelle mie vene
inesplorate e oscure

Resterò: sarà il mio ultimo
modo di viaggiare.
Io immobile, sotterraneo,
e l’universo che gira
come una ruota sul mazzo del tempo..

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_2468