Adesso che sei diversa
e che il pennello della memoria
ti ha messo gli occhi falsi
e una bocca di fantasia
con dentro ma voce ambigua,
adesso soltanto ti vedo:
occorreva dimenticarti
per vederti, finalmente,
nello specchio del tempo
Non sei che verità, adesso,
tu non lo sai, ma non eri
quella di prima, non sei
neppure quella di adesso
Lo so, cara, che non capisci,
lo so , per questo allontani
tranquilla di specchio di in specchio
e coltiva distanza e assenza
in un giardino dove matura l’autunno
Quando eri accanto a me
riusciva a dimenticarti,
adesso sei per sempre
quella che non sei stata.
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2470

