Deliquescente, snervata
faticata lussuria, castissima,
la luce e tiepida, la gola nell’ombra,
i nervi piu morbidi di prima
della carezza tensiva
meglio nell’ombra, sterilmente,
col soffitto sugli occhi orizzontali
– cosi il pube in rilievo, solo cosi?
La notte e nevrastenica e mediocre,
se la spalmi sul giorno lo avvelena,
stelle anemiche e pallide l’onorano
di una oscura pirotecnia
ambiguo chiaroscuro
e il giorno ancora
non ha girato l’angolo,
la esquina,
l’attesa e un’esplosione silenziosa
tramontava
morbidi effluvi squarciati
odore di terra bagnata
luce e giorno,
biancore
ci guardiamo in faccia, incredibili,
contenti di aver resistito
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1961_2442

