E’ sera: le puttane
si accendono negli angoli
come lampioni della luce guasta,
la fabbrica carnale ora si anima,
ogni operaia è strumento, e si adopra,
grandi e piccole labbra
si aprono e si chiudono,
la seta stride, le unghie non lacerano,
qui non succede nulla,
proprio nulla
Si accendono e si spengono, un pò inquiete
le puttane dolcissime e feroci,
coste incredibilmente
dopo la mescolanza
Strane fusioni: il metallo
che ne esce è tenerissimo,
perfetta la solitudine,
macchine di carne scivolano
sulla catena, invisibile:
e l’uomo, dopo, sa
come non è, dove non è, e si ignora..
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2387

