Mi hai detto che è
soltanto un’ipotesi cosmologica,
o un progetto mondano, magari,
qualcosa di gestuale o intenzionale
Imrpimi, hai detto, campisci
spessori magri e liquidi, cromie metamorfiche,
liberati dal riscontro
pratico-utilitario, interaggisci,
e io ho impresso, e campito,
ho intenzionato opacità mondane
cinesteticamente impastandomi
relazionandomi, placidando la moriaca
Eccomi qui, adesso, soggetto espediente,
in mezzo alle inclusioni dei nomina,
alle espansioni protoplasmatiche del dinamismo:
uno strato materico -era questo che intendevi?
Va bene: questo è il pattern necessario,
una biforcazione, una recinsione del coritinum,
aniconica, si capisce, una convenzione di superficie.
La vertigine, allora? La vertigine sula pagina?
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2366

