Non resta che pestare i piedi
sulla terra, constatarci
un’ultima volta, e partire
per la tangente all’orbita,
perduti nello spazio
-la prima libertà-
o affondare coscienti
nel solco e nella zolla
sublimati e delusi
da fulminei orgasmi
Ma non puoi farlo una volta
per tutte, gli altri restano
sui percorsi obbligati e arbitrari
del qui -ora e per sempre cosi sia
“la direzione” è “vietata”
anche nei corridoi
dell’anima e di casa…
Non resta che restare
gli altri vanno e chissà
chi è che resta e chi va…
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2338

