Con tutto il Nord pesante, qui davanti
dividevo lo spazio con la fronte,
poi i cieli si scambiavano di posto
e mi sentii perduto; gli orizzonti
rovinarono in vetri sopra i prati:
le stelle, separate vi si accesero,
lamentandosi della solitudine
Cani e cavalli mi rimproverarono
con evidente ragione, latrando
e nitrendo alla luna frantumata
nei cieli fatti a pezzi dal silenzio
Così ricominciai a vagabondare
per le colline raccogliendo i vetri
dello specchio; voglio contribuire
all’unità del vento, già domani
non troverai lacune nel crepuscolo…
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2355

