Cantano canzoni prodotte
in fabbrica, montate
strofa per strofa, con viti di rime
appena strette, una merce
di facile consumo, deteriorabile
E cantano e urlano, si vede solo la bocca ,
e la faccia è scomparsa dal viso,
– ma non cantavamo noi, un tempo, chissà quando,
canti inediti, improvvisati
fra un bacio e l’altro, e un colpo e un fendente?
Forse: nessuno sa più
che cosa tu vai mugolando
tra i venti, disperato di cantare
l’urlo industriale che penetra tuoi vetri
inutilmente chiusi nella notte
canora urlata uccisa fabbricata
una notte illustrata, messa in vendita…
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2311

