Avido d’avvenire, ghiotto di domani
tu dissipi un presente dopo l’altro,
sei tutto dqa vivere, mai vissuto, te ne accorgi?
Lo immagino il tuo futuro, riluttante che fugge
dalle tue mani ingorde, dall’impazienza
della tua morte che scavalca i giorni
e cancella l’indugio degli anniversari,
dei ricordi pazienti
ma no, tu non ricordi
più nulla, tu presenti soltanto, ricordi presagi,
notizie di visite, annunci di arrivi….
Forse il futuro è solo il tuo personale demonio
e a lui ti sei venduto, o da lui hai comprato
con monete di passato azioni e titoli di tempo
Povero amico, tu corri a morir,
aspettaci, riposa, resta con noi a contare
i granelli di sabbia tra le dita, sentirai
trepida tenerezza per la saggia impazienza
della pazienza all’ancora del tempo ..
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2305

