(tu dici che) (si è stancata) (che sulle mani dell’alba)
La notte è stanca: sulla mano dell’alba
appoggia la sua fronte senza misura di tempie,
-la memoria è una galleria lunga in penombra
con quadri stinti dal tempo, oscillanti alle pareti
(che) la notte stancamente la visita sostando
dove un quadro nell’ombra ha un balenio d’occhio,
e allora sembra, per un istante, che tu possa ritoccare
con pennelli d’amore qualche colore triste
ma è allora che nel teatro vuoto dell’insonnia,
inutilmente tu reciti un atto postumo
non puoi aggiungere una sillaba, tutto è finiyo,
potrei soltanto ricominciare, tra poco,
a scrivere il primo atto, un altro dramma…
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2255

