Quando l’unione e la felicità

Quando l’unione e la felicità
saranno istituite in tutto il mondo
sarà un delitto ogni ribellione…
Così Naphta, il buio cinico, ridendo,
E anch’io sorrido, e so che sarà tutto
quanto diverso, e la felicità
instaurata soltanto un’idea
e l’unione precetta un’impossibile
e tuttavia per esse ci battiamo
perché per noi hanno forma di traguardo
e il traguardo è diverso quando arrivi:
è una questione d’ottica, di spazio,
e di tempo, si sa, naturalmente…

Ah parole, parole! Inutilmente
io predico a me stesso che è follia
dire felicità scrivere unione,
unificare, dividere; oggi
ciò che conta è avanzare e salire,
misurare lo spazio e calcolare
un infinito dopo l’altro, crescere
oltre l’altezza: siamo troppo piccoli,
ma se fossimo alti mille metri,
sarebbe uguale, forse, troppo è il mondo,
Tu, ribelle, ribellati, ma a tutto,
anche alla ribellione, anche a te stesso..

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_2237