Il dovere dell’allegria, il lusso della tristezza,
la milizia dell’ottimismo: com’è pesante, tutto!
Che tragico sorriso, compagno, che inquieto cinismo!
sarà migliore il mondo? Non combatti per questo?
Non per questo, lo so, per la verità dignitosa
della morte, e un’onesta disperazione
Ma intanto allegramente ti batti con l’inerzia
e scacci la pigrizia dal letto dell’anima
Allegramente? Non allegramente, per dovere, certo,
ma è quasi un’abitudine, ormai, la tua pazienza:
quando vorrai levarti il sorriso di bocca,
non potrao senza rinunciare alle labbra e ai baci..
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2232

