È un’epoca vestita, questa, lo sai,
anche l’anima indossa, oggi, le sue sete,
e spoglia e spoglia, la nudità è scomparsa,
erano sette, i veli dell lunga ansietà
chi ha mai visto, adesso, cadere l’ultimo velo?
Il nudo esiste solo se continua a spogliarsi,
una vena dopo l’altra fino alle pallide ossa,
ma hai visto, anche la luce è un leggero lino
che riveste il buglio e caqncella il coraggioso rossore
C’era un’epoca nuda, un giorno? Ci sarà?
Io non lo so, tu forse che immagini strip-tease
di nudità sapienti che si vestono all’infinito..
Io penso a un’epoca pigra, a uomini con le ali meccaniche
affibiate sulle spalle che scalano a salti le montagne,
a vestiti di ombre e luci e colori e fantasie
mutabili al comando di bottoni sui gomiti,
Bisognerà fuggire nei deserti per cercare minuti nudi
dimenticati dalla fame del tempo….
Io mi sono già messo in viaggio
nella mia camera, nuda
come poco fa questa pagina…
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2277

