Una luce pulita,
e pulito anche il buio,
la penombra lavata,
bucato di parole
da appendere alle labbra
prima di tacerle
Volevo dirtelo
che volevo pulire
anche il cielo, certo,
dalle impronte di fumo
che lasciano i reattori,
e gli occhi, anche gli occhi
Ma la luce, lo sai,
è sporca delle cere
che illumina, e il buio
è buio, e la penombra
è mezza-mezza, grigia,
restano le parole,
ma io le pronuncio, subito.
E il cielo, ormai,
noi lo diciamo effabile,
ma pesa più delle ali
che ci scrivono sopra,
Gli occhi -dici- ma gli occhi
non possono scegliere..
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2207

