Croci e culle nel petto
balconi e porte nel viso,
tronco, rami e radici
da qui a qui
Ora vado a dormire,
ho seppellito i morti di oggi,
ho fecondato i vivi
di domani mattina
Stanotte avrò dolore
d’immagini qui, sotto
le palpebre e lo schermo
del sangue -un cielo illune?
Ma tu verrai ad uccidere
ancora e ancora aprirti,
braccia e gambe,
per il corpo del tempo..
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2209

