Ruggine dei caffè, acedia
degli autobus, e giornali
con tanta verità bugiarda, (ch icono tutto di poco )
Bevo, e ho il palato ferroso.
mi faccio trasportare tristemente
leggendo, solo oggi, otto delitti
Ruggin dei caffè, ora esplode
la scossa vera, quotidiana
esco dalla scatola, deciso
L’ufficio apre la bocca,
allegramente viinghiotte :
io rido, Siona, della mia balena
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2134

