Io, la distanza, il vento …
e gli occhi si riempiono, il deserto
Si versò nelle palpebre infinibile
mi salvarono allora poche palme
memorabili, resistenti
e restai così, infinito,
imperfetto, smisurato,
il vento se ne andò via
con il suo metro azzurro
Io, la posizione, la borraccia…
Fortuna che arrivò il mare
e le onde selpasono l’ancora
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2126

