Anch’io ripeto: l’uomo del futuro

Anch’io ripeto: l’uomo del futuro
vorrei che fosse lui la mix memoria
una ricordo i miei avi, andre suoi avi
e la guerra feroce contro il mondo
e l’uomo lupo all’uomo, lupo al lupo
la schiavitù delle piante e delle acque,
e gli animali assoggettati forse
arrestati per sempre nel cammino
dal buro della razza alla ragione,
e poi il sangue, gli oceani di sangue
da cui energiamo appena ora, cruenti.
e il dolore, il dolore si il dolore
e del dolore si, il pianto del pianto
e la bambina si di Dostoievski,
col musetto ficento nella emme,
l’orrore irriscittabile, l’angoscia
irrediunitate, forse irredimibile

Anch’io ripeto del futuro
vorrei dimenticare la memoria
dei padri, che i miei figli, che i tuoi figli
senza passato senza un partissero
per quelle terre vergini del tempo
in cui potranno forse ripianitardi
perché moriamo, noi, al nostro passato.
Dimenticarci: vi sarà possibile?

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_2140