La morte di un ricordo. Qui l’ho scritta
in questa piccola brutta di carta, registrata
una breve agonia, su questo letto bianco
che ora raccoglie la spoglia delle parole.
Si spense come un viso di candela, con ritorni
di fiamma, lineamenti cancellati, brevi respiri.
Brancolavo con dita di memoria nel buio
degli anni e quasi toccavo nella foresta dei visi
quello- una tenerezza da “improvviso”- ma appena
ne sfioravo una linea del disegno, quando
un profumo di palma aperta con intimi umori
fra pieghe di autiche carezze rinnovate, cadde
sul ricordo come goccia bruciante
su fredda fiamma: e fu abbattuto lì’incerto
ricordo, reciso, cancellato, un piccolo nulla
inscritto ormai per sempre fra parole di cerimonie
come queste, per reverenza di una perdita,
un’altra ancora: cadono i ricordi adesso
uno sull’altro, come fiori su una tomba
ancora da assegnarsi, ma già pronta
in un giorno che spunterà dal prato del tempo
come un ricordo appena fiorito…
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_1860

