La città mi respira in faccia

la città mi respira in faccia, ha disteso
il suo pesante corpo di pietra sul letto delle colline
allungando oltre il fiume braccia avide
di spazi e di facilli sogni

Mi tiro indietro, il suo fiato è greve,
i suoi facili sogni mi spaventano,
lei mi insegue da tutte le finestre
indietreggio, e ora cado dai miei piedi

(Se cado dalla pagina, è finita…)

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_1843