Tu dici l’indicibile, lo esplori,
e ci rechi alfabeti di silenzio
le tue parole assediano, le affabili,
avanguardie delle tue spedizioni,
l’ineffabile oasi nel deserto,
Siamo ancora lontani, non è vero?
Sulla crosta terrestre, e il cuore è dentro,
equidistante, nell’inquieto magma,
dalle parole e dai silenzi, chiuso
nel giro intimidito delle frasi
attorno a quel glomerulo di ansia
che testimonia della vicinanza
Con le parole pioniere-esploranti
facciamo ora silenzio qui, attorno
a tutto l’indicibile, diciamolo
cosi
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2168

