Non è mia la colpa, né tua

Non è mia la colpa, né tua,
né di Dio, che non esiste,
se soltanto la morte
è certa, in questa vita,
e u vivi, in fondo, ne dubitano
perché sono sempre gli altri
a morire
e alla morte possono pensare
soltanto i vivi

Non te la puoi prendere con nessuno
se non con te stesso
perché ti arrendi al destino, a questo
destino di morire,
e d’essere come sei,
allo specchio del corpo e dei libri

E allora, ecco: sei davanti a te stesso,
non c’è altro nel mondo:
è mattina, e ti fai la barba,
o ti massaggi le guance,
poi scendi e prendi l’autobus
o giri la chiavetta dell’accensione,
cammini, fra milioni
di tue immagini, riflesso
in specchi venati di sangue…
all’infinito, nel telemetro..

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_2183