Mi chiedi se ho rimpianti

Mi chiedi se ho rimpianti, non so
risponderti è difficile mi chiedo
cos’è il rimpianto: una lacrima postuma
mi sembra, un dolore rinviato,
spedito al futuro, cioè a oggi
come una lettera non aperta per paura
delle parole crudeli, del veleno
piegato in quattro, dentro alla vetrina

Si, allora ho rimpianti, si capisce
quando arrivò il dolore l’evitai
spedendolo a me stesso, con la posta
del tempo, e adesso, vedi, lo ricevo:
apro la busta viola, con le unghie
strappo i margini: ecco la ferita.
Com’è facile ai lembi della piaga
disserrare l’azzurra cicatrice
-non si era mai, vedi, rimarginata,
e le parole sono fresche e vive,
la lama del coltello affilatissima,
rinviare non serve, o posso ancora
rispedire la lettera? il postino
si rifiuta? Non bussa due volte?

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_2153