Mai riceveva lettere

Mai riceveva lettere, ma aspettava lettere, sempre,
mai incontrava nessuno, ma dava appuntamento a tutti,
amava follemente gli angoli delle strade,
e i corridoi, e le porte, le piazze senza misura,
agorafilo era a tutti i venti, e cercava le insenature,
a volte indugiava alla curva di una via sconosciuta
-o conosciuta, ugualmente- per ore e ore e ore
senza sapersi decidere a girare l’angolo
faceva il giro dei caseggiati come fosse il giro del mondo
e non si scoraggiava mai se non incontrava nessuno
che lo riconoscesse senza averlo mai riconosciuto
e se era sempre vuota la buca delle lettere,
o meglio, sempre vuota di lettere vere per lui
perché rigurgitava come tutte le altre
di offerte di reclami, di reclami di offerte,
richieste di preghiere e preghiere di soldi,
notizie su lontane missioni incomprensibili
società misteriose di beneficenze interplanetarie,
era tanto solo da stare sempre con tutti
anche con le letizie e le case editrici
che lo riverivano e gli davano dell’ “Egrecio Signore”

Quando fu vecchio, forse troppo tardi, forse no
cominciò a scrivere a sconosciuti scelti a caso
sull’elenco telefonico, chiedendo corrispondenza
Qualcuno gli risposte, gli scrisse di non scocciarlo,
fu la sua prima lettera di risposta, e ne morì…

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_2164