a un “novissimo” qualsiasi

tu che fai il guastatore di parole
e le adunghi fra i denti come un gatto
e mastichi poi sillabe maciullando fonèmi
delirando nei tuoi raptus verbali,
scomponi accenti e virgole, illudendoti
di trovare così la nuova formula x,
mago-chimica e il super-oro, forse
la super-lingua che non dica nulla
perché la lingua dice cosi poco,
le sotto.linghue parlano anche troppo…

tu che giochi coi segni respingendo
le convenzioni grafiche e disalfa-
betizzi anche il cervello (hai tu notato
come anch’io vada a capo senza capo
nè coda, endecasilabicamente)
e fai il selvaggio turgo-circonflesso
seppeggiando sui dorsi delle lettere
rifiutando significati a tuttu
colore che si scrivono, perché,
dimmi perché non taci il tuo silenzio?

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_2160