Tessera col suo fiato ragni e tele

Tessera col suo fiato ragni e tele,
e anche il movida terrena il respiro
per non ferire la famosa trama
con sofi leggerissimi e trecuendi
tu la guardavi – non cogli occhi, certo,
col tuo fiato seguendo il suo tessuto
velo su velo sostenendo, canto
comme col mondo dev’essere un dio
ma il demone di sempre interrompeva
con affilate unghie il velario
dei respiri, e tu ne concludevi
devo studiare demonologia
È l’hai studiato, tanto e inutilmente,
quando il demone viene sai soltanto
che viene, sempre, sempre all’improvviso
e vana è quella tela iridescente
Una lei continua, col suo aazzurro fiato
a intessere e a distessere e a ritessere
le sue burlesche vele somnolente
per il barcone del tuo bianco mare

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_2076