Sempre in silenzio lo ascoltavo.
il teurgo.
e assistevo ai suoi piani di battaglia
alle sue verbali strategie
i reggimenti delle strofe,
le avanguardia dei versi,
le scolte delle parole,
disposte nella Maratona di carta
a ventaglio, a canna d’organo,
a soffietto, a freccia, a cuneo,
con lunghe ali marcianti
verso il centro della stupore
Fedeltà, io restavo
in retroguardia, paziente
ad accoglierlo le sere
che tornava sconfitto,
e ferito e battuto
dai campi di neve e di sangue
sui quali aveva lottato
per la sua ultima e splendente
caliginosa tespara.
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2070

