La parola narcotico.

La parola narcotico. Io penso
al sonno delle cose, ai loro sogni
Il sasso dorme: ma chi gli avrà dato
l’oppio del tempo, l’abbraccio inesploso
che lo stringe a se stesso, chi lo sveglia?
E’ ora di svegliarlo, il sasso e il tempo.
Tu non credi, tu pensi ch’io vaneggi,
Perchè allora lo dico, perchè adesso
qui lo scrivo, chi guida la mia mano?
Dormono quiete le cose, il narcotico
possente siamo noi, il nostro fiato
dolente e velenoso. Dolce pietra
addormentata, se tu puoi perdonaci!

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_2074