Giorni futuri: tu già il calendario
compulsi, che ancora è da stampare
nella tipografia del tempo.
Giorni futuri : giorni già velati
dalla nebbia rossastra che ci appanna
gli occhi, come su vetri alle finestre.
Giorni futuri: chi dissiperà
questo velo di lacrime e di sangue,
questa morte perenne della vita?
Giorni futuri: tu sarai immortale,
lo so, nipote, non avrai paura
dell’ultima barriera
Giorni futuri: ti saremo dietro,
felice figlio, sulle spalle eterne
sentirai il nostro soffio di dolore,
il respiro dei morti, di noi ancora
adesso vivi, che qui ci firmiamo,
con invidia feroce del futuro,
morti per sempre = eternamente vivi
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2062

